In volo per dire ‘no’ alla plastica. Piatti e bicchieri sono di bambù

La compagnia aerea portoghese Hi Fly nel giorno di Santo Stefano, lo scorso 26 dicembre, ha fatto decollare il primissimo volo al mondo completamente libero dall’utilizzo di plastica monouso. La rotta percorsa? Dal Portogallo, aeroporto di Lisbona, fino a quello di Natal in Brasile.

E sapete che cosa non hanno trovato i passeggeri che sono saliti a bordo? I classici oggetti usa e getta che abitualmente riempiono gli aerei come tazze, piatti, posate e bottiglie monouso. Al loro posto forchette e coltelli di bambù oltre a imballaggi di carta e contenitori biodegradabili. Ciascuno di questi voli ha permesso di risparmiare 350 chili di plastica usa e getta. Insomma, la Hi Fly è una moderna... pioniera del volo.

L’obiettivo dichiarato è rendere l’intera flotta ‘plastic free’ entro la fine del 2019. E con simili numeri oltre a un’espansione di questa buona pratica a livello globale si puó pensare di mettere a segno un cambiamento epocale in termini di significato. Dopo una serie di voli di prova l’iniziativa verrà perfezionata e affinata, tutta da replicare. Responsabilità ambientale e eliminazione dell’inquinamento da plastica sono le parole chiave dietro a questa scelta consapevole. Le generazioni di domani sicuramente ringrazieranno.

Non si puó continuare a ignorare il grido d’allarme della natura e dell’ambiente, visto l’alto tasso di inquinamento che ormai hanno raggiunto i nostri oceani per colpa delle plastiche. Quello dell’aviazione è un settore decisivo, visto che nel 2017 i viaggiatori hanno generato qualcosa come quasi sei milioni di tonnellate di rifiuti in cabina. Un numero destinato a raddoppiare nel giro di 15 anni, se non vengono intraprese azioni importanti per arginare il fenomeno a livello globale.

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