I pescatori-spazzini che salvano il mare

Lo spicchio di mare dove questo speciale progetto sperimentale va in scena è quello tra la città dei Quattro Mori e la costa di Grosseto. L’iniziativa si chiama ‘Arcipelago pulito’: 300 chilometri quadrati di acque salate nel cuore del Santuario dei cetacei.

Se in precedenza erano obbligati per legge a ributtare in mare i rifiuti pescati nelle reti insieme al pesce, adesso le cose cambiano. In pratica erano considerati dei produttori di rifiuti, perché li avrebbero portati sulla terraferma. Con ‘Arcipelago pulito’ invece hanno l’occasione - tutta sostenibile - di portarli in porto per poi avviarli alle operazioni di riciclo: un modo intelligente di liberare, anche se poco alla volta, il nostro mare infestato dai rifiuti.

Un problema globale, da rigettare fermamente, come sosteniamo anche noi del blog Sofia Vintage. Si calcola che nel 2050 i milioni di tonnellate di plastica prodotti - se non si interviene seriamente - potrebbero superare quota 500. E di questi c’è l’assoluta certezza che una parte consistente vada a finire nel mare con danni incalcolabili in termini di ecosistemi, di fauna e flora.

Come funziona il progetto? Secondo dati aggiornati sul Mar Tirreno, il 95% dei rifiuti galleggianti che vengono avvistati a occhio nudo e superiori di grandezza ai 25 centimetri sono di plastica: oltre il 40% sono buste. Per la statistica, vengono reperiti almeno 13 grandi rifiuti per chilometro quadrato (con picchi locali più alti) e tanti di questi finiscono nelle reti di pescatori.

Oltre a poter differenziare correttamente e smaltire questa spazzatura, il progetto offre un risvolto scientifico, dal momento che si potranno raccogliere dati interessantissimi sulle plastiche disperse in acque marine.

SEMPRE CON TE


resta in contatto e ricevi le nuove tendenze

Copyright © 2018 - Rag. Soc.: Sofia vintage di Marcov Gorana.
Via Roma 26. - 56025 - Pontedera(pi)   |  P.Iva 02186970501


Progetto Web Marketing Village