Caccia all’errore nelle stanze di casa. La mappa virtuosa (e green)

In ciascuna delle nostre stanze - girate lo sguardo e osservatevi intorno - ci sono oggetti di plastica, accessori inutili e cattivi esempi di risparmio ambientale, riciclo o comunque errori più o meno grossolani rispetto alle cosiddette buone pratiche.

In camera da letto avete una bottiglietta d’acqua sul comodino? Male, mettetecene una ricaricabile e temperata in acciaio inossidabile (si trovano anche a 5/6€). E in salotto? Quante luci avete? Riducete lo spreco di energia individuando un’unica fonte.

La stanza più complicata? Senza dubbio è la cucina, ma ecco alcune dritte per essere veri chef rispettosi dell’ambiente. Se andate a fare spesa assicuratevi di avere almeno un paio di buste riutilizzabili.

I fazzoletti? Cercate il più possibile di usare quelli in tessuto e non i monouso. Lunch box in metallo per la pausa pranzo, posate di bamboo. Bustine da thè riutilizzabili, cialde compostabili non potranno mancare. Se usate il caffè in grani rispolverate il caro vecchio macinino, barattoli di vetro al posto di quelli in plastica.

Bustine di carta e cartone, recipienti riutilizzabili con coperchio al posto dell’alluminio. Certo, poi diamo uno sguardo al cestino portafrutta - meglio se in legno - e scopriamo altri ‘errori’ poco green... Più un frutto è esotico, più è costoso farlo arrivare sulle nostre tavole: manodopera, carburante per i mezzi di trasporto - navi, aerei - e relativo inquinamento di oceani e aria per non parlare del capitolo dello sfruttamento di chi realizza la raccolta delle materie prime, che spesso avviene in Paesi poveri.

Dunque, il consiglio è privilegiare frutti e ortaggi locali per scardinare questo meccanismo. Sembra difficile, ma non lo è. Si chiama forza di volontà.

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